
Sulla pressa ellittica KTK, il ritmo di avviamento/fermato non è una scelta自由mente effettuata, ma è semplicemente una condizione inevitabile legata al funzionamento della macchina. Ogni interruzione costringe il sistema UV a ricostituirsi; se la lampada non riesce a tornare in funzione immediatamente, si verificano problemi di polimerizzazione incompleta, problemi di adesione e necessità di rifacimento del lavoro. Per questo abbiamo progettato una lampada UV ad alta potenza, in modo che il processo di polimerizzazione rimanga costante anche quando la pressa non funziona correttamente.
Cosa è davvero importante per la polimerizzazione
La polimerizzazione dipende dall’adeguatezza dello spettro luminoso, dall’intensità dell’irradiazione e dalla densità energetica fornita. Regoliamo la lampada in base alle linee di emissione del mercurio che corrispondono alle bande di assorbimento dei fotoiniziatori comunemente utilizzati. Inoltre, abbiniamo questa potenza a una geometria dei riflettori che garantisca un flusso luminoso uniforme su tutto il substrato. L’intensità massima di irradiazione viene mantenuta a una distanza che corrisponde alla larghezza del foglio da stampare; inoltre, il sistema è progettato per garantire un’esposizione stabile dopo ogni riavvio. La durata della lampada viene misurata in base alla sua capacità di mantenere l’intensità luminosa, e non in base al tempo trascorso. Una diminuzione dell’intensità luminosa del 10–15% può infatti compromettere il processo di polimerizzazione.
Sulle macchine ellittiche KTK, è necessaria una lampada in grado di resistere a cicli ripetuti di avviamento/fermato, senza che l’intensità luminosa esca dagli intervalli ottimali per la polimerizzazione. La struttura degli elettrodi e i circuiti di accensione riducono le variazioni legate al tempo di riscaldamento, in modo che il primo foglio stampato dopo una pausa venga trattato allo stesso modo del centesimo foglio. I vantaggi sono una riduzione delle riduzioni di velocità, meno scarti e una qualità di stampa costante durante tutto il turno di lavoro. L’uso dell’energia viene gestito in base al ciclo di lavoro della pressa, e non mantenendo sempre una potenza massima.
Ecco i dettagli chiave per ottenere risultati ottimali: questa lampada è ottimizzata per la polimerizzazione a ciclo elevato, e non per la disinfezione generale. L’intensità luminosa è calibrata in base a una distanza specifica tra l’arco e il substrato; cambiando questa distanza, cambiano sia l’intensità luminosa che il tempo di polimerizzazione. È necessario abbinarla a una sorgente di alimentazione compatibile e a controlli precisi sui riflettori. Inoltre, la pulizia dei riflettori è fondamentale: polvere e residui di inchiostro possono influenzare negativamente l’intensità luminosa e quindi la qualità della stampa.